Nota sui lavori parlamentari settimana dal 18 al 23 novembre

By November 22, 2013 Lavoro parlamentare

Premessa

La  discussione sulla scissione del PDL e le  dimissioni della ministra Cancellieri hanno monopolizzato il dibattito pubblico della settimana. La scelta di Sel anche in questo caso è stata quella di non rinunciare alla politica: abbiamo censurato con nettezza consuetudini “tra famiglie” così evidenti nelle telefonate del Ministro alla famiglia Ligresti e così rivelatrici del groviglio di relazione tra potenti che hanno fortemente condizionato l’Italia e per questo abbiamo votato per le sue dimissioni. Dall’altro lato non abbiamo rinunciato al nostro impegno di sempre per la riforma carceraria, perché il carcere sia strumento per reintegrare le persone e non veicolo di vendetta dello Stato. Non fa parte della nostra cultura politica la deriva giustizialista e d’altra parte la condizione delle carceri è la ragione per cui l’Europa ci ha intimato un cambio di passo immediato, pena pesanti sanzioni. In aula di tutto ciò abbiamo parlato nei nostri interventi e abbiamo votato a favore della mozione di sfiducia presentata nei confronti del Ministro Cancellieri dal M5stelle, nonostante i suoi contenuti giustizialisti, perché il regolamento prevede che la mozione di sfiducia per essere ammessa deve essere firmata da 63 firme e il nostro gruppo parlamentare di firme ne conta solo 36.

In secondo luogo la scissione del PDL avrà I suoi effetti politici al momento del varo della legge di stabilità: è quello il momento scelto da Forza Italia per ‎uscire dalla maggioranza e coprire in questo modo la reazione al voto di decadenza di Berlusconi.

In questo contesto la discussione sui contenuti della legge di stabilità, ancora in commissione al Senato, è sottotraccia perché oggetto delle dinamiche politiche: altro che larghe intese e stabilità!

Alla Camera gli argomenti  trattati sono stati:

–          Mozione su Dritti dell’infanzia e dell’adolescenza

–          Decreto legge sulla finanzia pubblica (Manovrina)

–          Informativa urgente Datagate

–          Informativa urgente alluvione in Sardegna

–          Decreto missioni militari

–          Mozioni per la dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali

–          Legge quadro su interporti e di piattaforme logistiche territoriali

 

Mozione su Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

  • In occasione della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza abbiamo voluto presentare una mozione. Pensiamo infatti che l’attenzione del nostro Paese per la vita delle bambine e dei bambini sia bassissima, tanto da non aver ancora preso alcuna misura per contrastare ad esempio gli scioccanti dati sulla loro povertà resi noti poco tempo fa. Le associazioni che si occupano del tema, dall’Unicef a Save the Children, da tempo denunciano un peggioramento generale delle condizioni di benessere dei bambini che ci ha portato ad essere ventiduesimi su ventinove Paesi nelle classifiche. Quello che abbiamo chiesto sono misure immediate e concrete:  un piano nazionale per eliminare il lavoro minorile (in Italia sono 260 mila i minori sotto i 16 anni che lavorano, 30 mila i quattordicenni a rischio sfruttamento), un’efficace piano per il lavoro femminile con un rilancio del welfare che può ricostruire lavoro e buona economia, con tempi di lavoro intrecciati con la cura delle relazioni, a sostegno di una paternità e maternità che bisogna riconoscere come diritto universale, indipendentemente dal lavoro che si svolge. Abbiamo chiesto di mettere in sicurezza e incrementare i servizi sociali ed educativi a partire dagli asili nido, di investire in una politica fiscale a sostegno di famiglie in condizioni di povertà per sostenere il costo dei figli, come fanno tanti Paesi europei. Pretendiamo che si colga l’appello che l’Associazione di pediatria italiana ha fatto alle istituzioni per una task force per assistere i tremila bambini e bambine migranti che si trovano nei centri di accoglienza, e che allo stesso tempo si investano risorse per l’inclusione dei minori stranieri, a partire dal riconoscimento della cittadinanza ai nati in Italia da genitori stranieri. C’è bisogno di qualificare la giustizia minorile con misure di educazione e di reinserimento, di combattere l’abbandono scolastico (che nel nostro Paese raggiunge l’11%) garantendo l’obbligo a 18 anni, di introdurre un’educazione sentimentale per stabilire e incrementare rapporti che si fondano sul rispetto. Infine chiediamo di cambiare i numeri dell’intervento pubblico: il fondo per le politiche sociali è stato falciato, con un conseguente aumento della povertà. In discussione generale e per la dichiarazione di voto è intervenuta Marisa Nicchi.
  • Lettera alla Presidente rai Anna Maria Tarantola. Sempre in occasione della giornata per l’infanzia e l’adolescenza Titti Di Salvo ha inviato una lettera alla Presidente Rai Tarantola per chiedere di porre fine all’aggressione mediatica che si è consumata in questi giorni sul caso scoppiato sulla prostituzione minorile a Roma. In particolare c’è stato un accanimento nei confronti delle due ragazze minorenni indagate, violando fra l’altro molte delle norme sulla Privacy. Pensiamo che il servizio pubblico in occasioni come queste debba indirizzare positivamente l’opinione pubblica, e non sfruttare ancora una volta il corpo delle donne, delle bambine, per fare audience.

Decreto legge sulla finanzia pubblica (Manovrina)

Questo decreto – legge affronta due argomenti assolutamente diversi fra loro. L’aspetto prevalente è la scelta di riportare il rapporto deficit PIL sotto il 3%. A parole il governo dice di voler allentare il patto di stabilità, nei fatti con questo decreto lo inasprisce, creando seri problemi alle autonomie locali, tagliando i fondi che incidono su interventi di manutenzione del territorio, di edilizia scolastica, di welfare locale. Si procede quindi esattamente in linea con le politiche di austerità e di rigore portare avanti dal precedente Governo, nonostante le tante parole spese da molti esponenti del Governo contro un’idea d’Europa che impone vincoli irrazionali. Anche applicando la regola del 3% il governo fa un ulteriore errore: prende i soldi dai comuni e non invece dalle spese militari o dalle grandi opere pubbliche o dalla riduzione degli sprechi della pubblica amministrazione. Dal punto di vista economico dunque questo decreto non segna una svolta e, come la legge di stabilità che ci accingiamo a discutere e contro cui in questi giorni hanno manifestato molte forze sociali dagli studenti ai sindacati, deprime la crescita continuando a praticare le politiche di austerità che hanno solo aggravato la crisi che stiamo vivendo. L’articolo 1 di questo decreto destina 190 milioni per fronteggiare l’afflusso straordinario di migranti nel nostro Paese. Pensiamo che questo sia una segnale giusto anche se insufficiente. Pretendiamo trasparenza nell’assegnazione dei fondi: non vorremmo che andassero ai CIE che noi invece vorremmo smantellare. Il problema è che questi soldi vengono presi dal Fondo di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e di usura, quindi come in altre occasioni il Governo fa il gioco delle tre carte sulle coperture. Per le ragioni che abbiamo spiegato abbiamo dato parere contrario al decreto. In discussione generale è intervenuto Giulio Marcon, la dichiarazione di voto è stata fatta da Gianni Melilla.

Mozione di sfiducia Ministro Cancellieri

Sulla base della considerazioni già sviluppate in Premessa abbiamo votato a favore della sfiducia al Ministro Cancellieri.

In discussione generale ha parlato Daniele Farina e la dichiarazione di voto Gennaro Migliore.

Informativa urgente Datagate

L’informativa sul caso Datagate fatta dal Presidente degli consiglio in aula non ci ha convinto. Per quanto sappiamo che è difficile trovare un punto di equilibrio tra tutela della privacy e sicurezza nazionale e internazionale ci piacerebbe che quel punto fosse affidato al rispetto della Costituzione e non ai desideri degli alleati americani. Ci aspettavamo dal governo un atteggiamento più chiaro ed efficace, e non delle rassicurazioni di rito generiche sul fatto che non risulta violata la privacy dei cittadini italiani. Per il gruppo è intervenuto Claudio Fava.

Informativa urgente alluvione in Sardegna

Il Ministro dell’ambiente e del territorio Andrea Orlando ha relazionato in aula sull’alluvione che ha messo in ginocchio la Sardegna, devastando il territorio e causando morti e feriti. In aula è intervenuta Martina Nardi, essendo Michele Piras rimasto in Sardegna. Lunedì una delegazione di deputati si recheranno a loro volta sull’isola. Ancora una volta davanti all’ennesimo disastro ambientale che si porta dietro morte e innumerevoli danni non possiamo che denunciare l’aggressione indiscriminata ai danni del territorio che si è fatta senza vergogna in questi anni e che causa il dissesto idrogeologico a cui ciclicamente non possiamo che assistere attoniti. Ancora una volta diciamo che porre un argine a queste tragedie è possibile, investendo nell’unica grande opera che servirebbe all’Italia: la messa in sicurezza del territorio.

Decreto missioni militari

Continua il nostro ostruzionismo in aula sul decreto che chiede il rinnovo delle missioni militari in cui è coinvolto il nostro Paese. Il decreto slitta ancora alla prossima settimana. Gli aggiornamenti in tempo reale sono sempre disponibili su #Selnowar. Sono intervenuti in aula a turno tutti i deputati del gruppo.

Mozioni per la dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali

E’ iniziata la discussione, che si concluderà la prossima settimana, sulla dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali, su cui anche noi abbiamo presentato una nostra mozione. Come d’abitudine scriveremo in merito a iter concluso.  In discussione generale intervenuta Ileana Piazzoni.

Legge quadro su interporti e di piattaforme logistiche territoriali

E’ iniziata la discussione generale su la legge quadro sugli interporti e le piattaforme logistiche che si concluderà la prossima settimana. Come d’abitudine scriveremo in merito a iter concluso. In discussione generale sono intervenuti Stefano Quaranta e Martina Nardi.

Question Time

Il Question time è stato fatto da Annalisa Pannarale su “Iniziative per evitare la perdita di una consistente quota di risorse comunitarie, da utilizzare in funzione anticiclica”

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