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Nota sui lavori parlamentari settimana dal 18 al 22 Maggio – Titti Di Salvo

Nota sui lavori parlamentari settimana dal 18 al 22 Maggio

By May 23, 2015 Lavoro parlamentare

Premessa

Nella settimana alla Camera è stata approvata in via definitiva una buona legge contro la corruzione che ha reintrodotto il reato di falso in bilancio e in prima  lettura la “buonascuola”.

Sulla riforma della buonascuola, ddl del governo sottoposto un anno fa a consultazione pubblica, si è aperta nel Paese e in Parlamento dopo anni di incuria, tagli e scelte sbagliate, una discussione serrata. Il risultato è un testo di legge cambiato per la scelta del Parlamento e del governo di ascoltare le critiche che si sono espresse nello sciopero del 5 maggio sulle assunzioni degli insegnanti precari, sui poteri del dirigente scolastico, sulla destinazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. Su ciascuno di questi aspetti il testo è cambiato e sarà ulteriormente modificato e migliorato al Senato. A riprova del fatto che il confronto e la discussione in Parlamento  non possono che far bene: partendo da una certezza. Che dopo anni di tagli di risorse (8 miliardi) e di insegnanti (60 mila soltanto tra il 2009 e il 2011) nella scuola pubblica si torna ad investire e ad assumere: perché la scuola è l’ investimento più importante per il futuro del paese. Più in dettaglio di seguito le novità contenute nel testo approvato dalla Camera mercoledì 20 maggio e che dovrebbe diventare definitivamente legge entro il 15 giugno per consentire le assunzioni dei 100.700 insegnanti dal primo settembre.

– I lavori della Camera riprenderanno la prima settimana di giugno per la consueta sospensione nella settimana precedente le tornate elettorali.

Disegno di legge: Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti (A.C. 2994-A)

E’ stata approvata alla Camera la riforma della così detta “Buona scuola”. Dopo anni di tagli finalmente si torna ad investire sulla suola pubblica 4 miliardi di euro nei prossimi due anni. Il fulcro della riforma è la piena attuazione dell’autonomia scolastica, approvata nel 97 ma mai attuata veramente. Sono 100.701 mila i nuovi insegnanti assunti, bloccando una volta per tutte la possibilità di assumere docenti precari e migliorando le regole del reclutamento. Da oggi verrà garantita la continuità didattica tramite una Piano triennale dell’offerta formativa (definito dal collegio dei docenti e approvato dal consiglio di istituto), sulla base del quale le scuole sono chiamate ad indicare il fabbisogno dei docenti, del personale Ata, delle infrastrutture e delle attrezzature materiali necessari per realizzare le proprie scelte formative ed organizzative. Obiettivo del Piano triennale è la definizione di un’offerta formativa capace di rispondere alle esigenze specifiche del territorio, e in grado in ogni caso di rafforzare l’insegnamento di alcune discipline. La continuità didattica e la qualità dell’insegnamento verranno garantiti anche tramite l’introduzione dell’organico dell’autonomia costituito da posti comuni, posti per il sostegno e posti per il potenziamento dell’offerta formativa, che sarà assegnato alle scuole sulla base del fabbisogno espresso nel Piano triennale. Il numero di insegnanti da assumere sarà determinato dal complesso dei Piani delle istituzioni scolastiche e dunque terrà conto del fabbisogno indicato.

Viene rafforzato il concetto di curriculum dello studente di cui si terrà conto all’esame di maturità, che ora potrà nel triennio scegliere degli insegnamenti opzionali e in cui rientreranno anche attività extra scolastiche.

I docenti assunti a tempo indeterminato saranno assegnati dal direttore di ogni ufficio regionale agli ambiti territoriali di dimensione inferiore alla Provincia o alla Città metropolitana e, di qui, ripartiti nelle scuole sulla base dei Piani approvati dagli istituti, i docenti stessi possano candidarsi nelle singole scuole di quell’ambito (o di un altro, qualora facciano domanda di mobilità) e  verranno accettati sulla base del Piano triennale dell’istituto e della coerenza o meno del curriculum pubblico dello stesso docente.

La riforma affida al dirigente, la garanzia di un’efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali, richiamando esplicitamente il rispetto delle competenze degli organi collegiali. Al dirigente scolastico il compito di conferire sulla base di criteri pubblici trasparenti incarichi ai docenti assegnati all’ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dagli stessi e svolgendo colloqui. Nel caso di più proposte di incarico, è il docente che sceglie dove prendere servizio. Per i docenti che non hanno ricevuto o accettato proposte, l’allocazione è decisa dall’ufficio scolastico regionale Anche i presidi saranno sottoposti a valutazione triennale attraverso verifiche esterne potenziate.

La riforma rafforza il collegamento fra istruzione e mondo del lavoro ad esempio introducendo una previsione di durata minima dei percorsi di alternanza nell’ultimo biennio di scuola secondaria di secondo grado e tramite l’introduzione del registro nazionale per l’alternanza scuola- lavoro. Periodi di formazione per la qualifica e il diploma professionale in azienda saranno possibili solo negli ultimi tre anni di scuola attraverso la stipulazione di contratti di apprendistato.

Si punta sulla valorizzazione del merito dei docenti tramite un investimento di 200 milioni e alla formazione e all’aggiornamento di questi ultimi: 500 euro annui verranno dati per l’acquisto di libri e testi, di hardware e di software, di beni e servizi riferibili a consumi culturali. Il nuovo strumento potrà essere usato anche per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento, a corsi di laurea e master inerenti al profilo professionale. Vengono stanziati 340 milioni per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza e la costruzione di nuove scuole.

Proposta di legge: Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio (Approvata, in un testo unificato, dal Senato) (A.C. 3008) ed abbinate

Il provvedimento, in terza lettura alla camera di cui abbiamo scritto nelle note precedenti, è stato approvato in via definitiva. L’obiettivo è di contrastare i fenomeni corruttivi attraverso una serie di misure che vanno dall’incremento delle sanzioni per i reati più gravi contro la pubblica amministrazione, a quelle volte al recupero delle somme indebitamente percepite dal pubblico ufficiale, alla reintroduzione del reato di falso in bilancio.

Informativa urgente del Governo sul rischio di infiltrazioni terroristiche connesse ai flussi migratori, in relazione all’arresto di un cittadino marocchino in provincia di Milano

Il Ministro Alfano ha riferito sull’arresto di un cittadino marocchino in provincia di Milano per terrorismo. L’operazione è frutto dell’impegno delle forze dell’ordine e dei servizi segreti contro il terrorismo e del percorso che il parlamento ha portato avanti tramite l’approvazione del decreto antiterrorismo. Oltre a questo arresto, negli ultimi mesi i servizi e le forze dell’ordine hanno smantellato in Veneto una rete di reclutamento che aveva una testa di ponte nei Balcani, che in Sardegna è stata sgominata una filiera di Al Qaeda con legami in Pakistan molto seria. Chi utilizza simili episodi per alimentare una campagna d’odio a fini elettorali non ha capito la portata globale e seria del fenomeno.

Proposta di legge: Disposizioni concernenti i militari italiani ai quali è stata irrogata la pena capitale durante la prima Guerra mondiale (A.C. 2741-A) ed abbinata (A.C. 3035)

Nell’anno del centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra mondiale viene approvata alla Camera questa legge dal forte valore simbolico che punta a riabilitare e rendere giustizia ai militari italiani morti vittime del sistema della messa a morte pseudo-legale per motivi disciplinari a scopi intimidatori.

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