Nota sui lavori parlamentari settimana dal 18 al 21 Dicembre

By December 24, 2017Lavoro parlamentare

 

Premessa

In questa ultima settimana della XVII legislatura è stata approvata in seconda lettura la legge di bilancio e sono stati ratificati alcuni accordi internazionali.

– La legge di bilancio, approvata definitivamente Sabato 23, contiene molte scelte importanti che hanno effetti concreti sulla vita delle persone. Dalla decontribuzione per assumere a tempo indeterminato giovani sotto in 35 anni; al super-ammortamento per gli investimenti innovativi; all’ampliamento della platea e dell’importo del Rei, prima misura nazionale contro la povertà; all’esclusione di alcuni tipi di lavoro dall’allungamento dell’età per andare in pensione e all’allargamento della platea di chi può accedere all’ “Ape social”; alla prosecuzione del Bonus bebè e all’innalzamento della soglia sopra la quale si perde la detrazione fiscale per i figli a carico; al diritto all’indennità di maternità per le sportive; alle  assunzioni nella scuola e nella ricerca; all’allargamento della platea per i congedi delle donne vittima di violenza; agli incentivi per la loro assunzione nelle cooperative.

Trovate un riassunto delle altre misure di seguito. Sono stati approvati anche tre importanti emendamenti a mia prima firma:

  • Stop alle buste paga false. E’ stato introdotto l’obbligo della tracciabilità delle buste paga di lavoratori e lavoratrici. I datori di lavoro dovranno dunque pagare lo stipendio ai dipendenti tramite bonifico bancario, in contanti presso sportello bancario o postale o con assegno. Non sarà più praticabile l’abuso, purtroppo tristemente diffuso, delle buste paga false, cioè in cui è presente un importo diverso da quello effettivamente dato in contanti al lavoratore o alla lavoratrice. Paola Clemente, la bracciante morta di fatica in Puglia, oltre ad essere vittima di caporalato era vittima di questo tipo di abuso. Orgogliosi di averlo reso impraticabile.
  • Abbiamo introdotto delle norme a tutela delle donne che denunciano di aver subito molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Solo lo 0,7% delle donne che subisce molestie di questo tipo denuncia. Spesso per paura di ritorsioni visto che la molestia si basa proprio su abusi di potere e su livelli diversi di potere. Con questo emendamento vogliamo far emergere le molestie tutelando chi denuncia. E la tutela consiste nell’annullamento di eventuali trasferimenti, demansionamenti, licenziamenti fatti a causa della denuncia di molestie: “La lavoratrice che denuncia la molestia sessuale non può essere sanzionata, demansionata, licenziata, trasferita o sottoposta a qualunque misura discriminatoria. Il licenziamento ritorsivo o discriminatorio è nullo.” Inoltre si sostengono i contenuti dell’accordo sottoscritto da Confindustria e Sindacati nel 2016 e si incoraggiano azioni di formazione e informazione per prevenire le molestie sul lavoro.
  • In ultimo un emendamento che prevede che le pensioni corrisposte dall’Inps, così come le rendite vitalizie Inail, verranno pagate al primo del mese. Può sembrare un dettaglio di poco conto ma anche un giorno può fare la differenza per chi fatica ad arrivare a fine mese. Peraltro se il secondo giorno cade di sabato e l’accredito della pensione è previsto su conto bancario, i pensionati dovrebbero attendere fino al quarto giorno del mese per ricevere la pensione nel 2018 perché gli istituti di credito sono chiusi nel fine settimana. Inoltre le Casse Previdenziali dei professionisti vengono messe al riparo dal rischio Bail-in e sono inserite nell’elenco ISTAT soltanto a fini statistici e non ai fini del applicazione della spending review.

– La legislatura è conclusa e si può quindi tracciare il bilancio di questi anni da tanti punti di vista: quello dei numeri, delle variazioni del Pil, dell’export, dei consumi, dei posti di lavoro. Sono numeri tutti positivi e lo sono nonostante le difficoltà di una legislatura molto impegnativa, iniziata senza una maggioranza solida al Senato con la conseguenza di governi non omogenei e nel pieno della crisi economica più estesa che il Paese (e l’Europa) abbiamo conosciuto.  Ma c’è anche un altro punto di vista altrettanto significativo: quello dei diritti civili e sociali. Di ciò voglio parlare e da questo punto di vista possiamo dire con tranquillità che oggi le persone hanno più diritti di quando è iniziata.

Sul piano dei diritti civili: le unioni civili, il testamento biologico, il divorzio breve rappresentano risultati attesi da tantissimi anni: ora realtà che avvicinano l’Italia al’Europa. Ma anche sul piano dei diritti sociali. Le persone più fragili e povere hanno più diritti con il Rei, prima misura universale contro la povertà.

Le madri  e i padri hanno più diritti e più tutele: dallo stop alle dimissioni in bianco; all allargamento dei congedi parentali, al congedo obbligatorio di paternità; al riconoscimento del periodo di maternità ai fini del diritto a ricevere il premio aziendale, al welfare aziendale, allo Smart working. Al riconoscimento della indennità di maternità per le sportive. E li hanno anche se lavoratori e lavoratrici autonome, grazie allo Statuto del lavoro autonomo.

La legge contro il caporalato e il reato di sfruttamento che ha introdotto, rappresenta un altro tassello fondamentale per la dignità del lavoro. Più diritti per i lavoratori anche con lo stop alle buste paghe false. Equo compenso introdotto con l’ultima legge di bilancio contro la svalorizzazione del lavoro.

Più diritti e più tutele per le donne vittime di violenza sessuale e per le donne vittime di molestie sessuali; più diritti per gli orfani di femminicidi. Più diritti per le persone disabili dopo la perdita dei genitori con il “Dopo di noi ” Più diritti per le persone affette da autismo. Sono diritti delle persone che aiutano il Paese ad essere più moderno: perché modernità e diritti devono e possono stare insieme. E questa è la strada lungo la quale bisogna continuare.

A questo si è dedicato il Partito Democratico. Di questo sono orgogliosa.

Di questo ho dato conto per 5 anni ogni settimana. Auguri a tutti e a tutte di buon natale e felice anno nuovo.

Disegno di legge: S. 2960 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (A.C. 4768-A/R); Nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (A.C. 4768/I)

l quadro economico che fa da sfondo alla manovra di finanza pubblica per il 2018 è quello di una graduale ripresa dell’economia. Quattro sono i dati fondamentali che illustrano questa inversione di rotta: il prodotto interno lordo (PIL), dopo un lungo periodo di difficoltà per il nostro Paese, si avvia a un livello di crescita superiore alle attese; il deficit pubblico è sotto controllo e l’avanzo primario rimane tra i migliori dell’Unione europea; il debito pubblico, anche grazie all’andamento del PIL, scenderà in maniera significativa dopo un lungo periodo di crescita inarrestabile; il ritmo della ripresa si riflette positivamente anche sul mercato del lavoro: l’occupazione continua a salire portandosi al di sopra delle 23 milioni di unità: da marzo 2014 a settembre 2017 sono stati creati 986.000 posti di lavoro, di cui 535.000 a tempo indeterminato. Indubbiamente tale contesto è frutto, da un lato, del più favorevole quadro internazionale e della politica di allentamento monetario attuata dalla Banca centrale europea e, dall’altro, delle scelte di politica economica e di bilancio e delle riforme attuate che, nel loro insieme, hanno saputo contemperare le esigenze di rigore con quelle di stimolo alla crescita. Tornando al contenuto della manovra, tra i temi principali che la caratterizzano c’è innanzitutto, sia per ragioni sociali, sia per ragioni economiche, il lavoro. Questa legge di bilancio contribuisce in modo significativo a sostenerlo, in particolare con misure rivolte ai giovani che, insieme al Mezzogiorno, hanno sofferto in modo più evidente la crisi. Sono previste inoltre, misure di sostegno alle famiglie e per chi è rimasto indietro. Ne citiamo solo alcune a titolo esemplificativo: viene estesa la platea dei beneficiari e incrementato il beneficio economico collegato al Reddito di inclusione-REI, la misura nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale recentemente introdotta, stabilizzato il “bonus bebè”, introdotto un fondo per i cosiddetti caregiver, i familiari che prestano attività di cura non professionale. Altro tema centrale riguarda la conferma e il rafforzamento ulteriore del forte sostegno, in atto già nel 2017, agli investimenti privati, nella convinzione che si possa, per questa via, favorire quel recupero di produttività del lavoro e dei fattori produttivi indispensabili per recuperare capacità competitiva nel contesto dell’economia globale. Anche qui, si cita ad esempio, il rinnovo del superammortamento e dell’iperammortamento, il rifinanziamento della cosiddetta Nuova Sabatini per gli investimenti, la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni. Fondamentale comunque è stata la scelta di sterilizzare le cosiddette “clausole di salvaguardia”, impedendo così l’aumento della pressione fiscale, previsto a legislazione vigente, nella convinzione che un aumento dell’imposizione indiretta, IVA e marginalmente accise, avrebbe messo a rischio la ripresa economica che si viene finalmente consolidando. Qui di seguito, si indicano, senza pretesa di poter restituire in modo del tutto esaustivo la ricchezza della manovra, quali sono le principali misure che avranno un immediato impatto sulla vita dei cittadini e sull’attività delle imprese. Il testo si riferisce, infatti, principalmente, ai contenuti della relazione in Commissione Bilancio del relatore Francesco Boccia e tiene conto dei numerosi emendamenti approvati durante l’esame parlamentare. Approfondisci qui

Ratifiche

Sono stati approvati i seguenti disegni di legge di ratifica: Ratifica ed esecuzione dell’Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015 (A.C. 4627-A); Ratifica ed esecuzione dei seguenti trattati: a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; b) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959, inteso a facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016 (A.C. 4628-A)

Proposta di legge: S. 2304-2355 – D’iniziativa dei senatori: Pelino ed altri; Pezzopane ed altri: Istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio (A.C. 4658) 

Questo provvedimento riguardante Ovidio, uno dei più grandi protagonisti della letteratura universale, è dunque la testimonianza tangibile di una politica che crede fortemente nel valore della cultura, senza la quale non ci sono prospettive per il futuro.

“Come ha giustamente detto il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Sulmona, città natale di Ovidio, in occasione della giornata conclusiva del Convegno Internazionale di Studi Ovidiani, “Non è certamente un caso se Dante colloca Ovidio al vertice dell’arte poetica classica insieme a Virgilio, Omero, Orazio e Lucano”.

La fama di Ovidio è legata, come sappiamo, principalmente a due grandi opere: l’Ars amatoria e le Metamorfosi. E le Metamorfosi hanno influenzato ed ispirato a lungo artisti e letterati: ha affascinato Shakespeare e, nel Seicento, ritroviamo questo poema nell’Adone di Marino. Anche la musica ha attinto alle figure delle Metamorfosi: pensiamo a Monteverdi o a Strauss. Ma ritroviamo Ovidio anche in alcuni brani di Bob Dylan, a riprova dell’universalità e del valore dell’opera del grande poeta sulmonese.

Questo progetto di legge, che dichiara il 2017, nel quale ricorrono duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone, “anno ovidiano”, e ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’opera del poeta in ambito nazionale e internazionale, rende allora il giusto merito ad uno dei più grandi poeti latini e tramanda alle generazioni successive un patrimonio storico e culturale di indubbio valore.

In tal senso, è fondamentale, come prevede il provvedimento in discussione, il sostegno alle iniziative già in corso e da realizzare nel 2018 relative al recupero, restauro e riordino del materiale storico e artistico ovidiano e all’individuazione, nella città di Sulmona, di una sede idonea a ospitare il Museo Ovidio, al recupero edilizio e alla riorganizzazione dei luoghi legati alla vita e all’opera di Ovidio, situati nella città di Sulmona e nella Valle Peligna, anche attraverso interventi di potenziamento delle strutture esistenti, alla costituzione di un Parco letterario ovidiano, alla realizzazione di un gemellaggio istituzionale fra la città di Sulmona e la città di Roma – dove il poeta soggiornò a lungo – e alla prosecuzione del gemellaggio esistente fra la città di Sulmona e la città di Costanza, in Romania, luogo del suo esilio.

Con i fondi previsti nel provvedimento si potranno quindi realizzare tutte queste iniziative culturali che non solo renderanno omaggio al grande poeta peligno e promuoveranno la diffusione della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla sua figura, ma contribuiranno a custodire la nostra memoria storica e a sottolineare il valore dell’importanza della cultura.”

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