Nota sui lavori parlamentari settimana dal 22 al 26 Maggio

By May 27, 2017Lavoro parlamentare

Premessa

Questa settimana sono diventati operativi due provvedimenti molto importanti: l’Ape sociale e il così detto “bonus nido”.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

– con i decreti attuativi dell’Ape sociale ed i lavoratori precoci, quelli con 41 anni di contributi, si è tradotta in pratica la scelta della legge di bilancio di modificare la legge Fornero. Sarà possibile con decorrenza 1 maggio 2017 andare in pensione a 63 anni, 3 anni e 7 mesi prima, per le persone disoccupate, che fanno lavori gravosi, con problemi di salute o che hanno in famiglia persone con problemi di salute. Una scelta di equità, che introduce l’idea che siccome non tutti i lavori sono uguali non può essere uguale l’età in cui si esce dal lavoro. E che avrà effetti positivi anche sulla nuova occupazione giovanile.
La legge di bilancio del 2017 è intervenuta su molti aspetti della previdenza:
dalla no-tax area, per tutti i pensionati uniformata a quella dei lavoratori dipendenti con un sgravio fiscale medio di 50 euro; al cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali maturati in gestioni pensionistiche diverse; all’eliminazione definitiva delle penalizzazioni previste in caso di pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età, all’ottava salvaguardia per gli esodati, all’aumento da luglio delle pensioni di importo basso con la quattordicesima, all’ampliamento seppur limitato della sperimentazione di opzione donna.
Ci sono ancora problemi aperti. Quelli della pensione di garanzia per i giovani e il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura svolto prevalentemente dalle donne: sono proprio quelli al centro del nuovo confronto aperto tra governo e Sindacato.

– si rende operativa anche una misura introdotta nella legge di bilancio di quest’anno in favore delle famiglie: con il “bonus nido” si prevede, per i bambini nati o adottati dal 1° Gennaio 2016, un contributo di 1.000 euro su base annua, diviso in 11 mensilità, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Il contributo viene inoltre erogato anche per favorire l’introduzione di forme di supporto presso l’abitazione per i dei bambini al di sotto di tre anni che non possono frequentare gli asili nido perché affetti da gravi patologie croniche. E’ possibile presentare la domanda sul sito Inps fino al 31 Dicembre 2017. Questa misura si va ad unire alle tante prese in questi anni per sostenere la maternità e la paternità nel nostro Paese: dal bonus mamme, un contributo economico universale per tutti i nati nel 2016; al voucher baby sitting e il bonus bebè; all’astensione del congedo di maternità alle lavoratrici autonome e all’allungamento del congedo di paternità; per fare alcuni esempi. Passi avanti importanti, anche se tanto c’è ancora da fare.

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