Nota sui lavori parlamentari settimana dal 29 Settembre al 3 Ottobre

By October 3, 2014Lavoro parlamentare

Premessa

Domenica 19 ottobre a ROMA ore 11,30 all’HOTEL RADISSON (stazione Termini) si terrà un’iniziativa nazionale di LeD – socialisti europei. Siete invitati a partecipare.  

La settimana parlamentare e stata occupata dalla discussione sulla legge delega sul lavoro. Anche se la delega è in discussione al Senato,  le valutazioni politiche su di essa hanno tenuto banco alla Camera, sui media e nelle riunioni di partito come “stress test” della tenuta della maggioranza, del Pd e più in generale del Governo.

Abbiamo già nella Nota della settimana precedente espresso per esteso le nostre valutazioni e confermiamo anche oggi come la discussione sul job acts trascini con se valutazioni tutte politiche che trascendono ampiamente dal merito.

L’elemento meno presente però nelle diverse valutazioni politiche è la rimozione delle grandissime difficoltà, produttive, occupazionali e sociali, in cui versa l’Italia.

Certo quel contesto viene nominato sempre  ma non mi pare che orienti sempre atti e valutazioni politiche, cioè dalla drammaticità del contesto non si traggono conseguenze: questa è l’impressione osservando le pulsioni autodistruttive presenti nella discussione dei partiti e osservando il carattere particolarmente aspro della lotta politica per esempio nel Partito democratico.

Certo non pensiamo che l’ansia da emergenza debba silenziare le critiche e che la cultura della responsabilità debba annebbiare la lucidità del pensiero e la dialettica.

Ma dall’esterno forse si vede meglio la strumentalità della polemica politica giocata sull’art.18 utilizzato come simbolo da chiunque lo brandisca e come strumento per riaprire conflitti interni o ancora di sopravvivenza della propria esistenza.

Ora noi continuiamo a ritenere importante e necessaria una riforma organica del mercato del lavoro, l’universalità degli ammortizzatori sociali -anche se il lavoro non si crea con le regole- il rapporto del Governo con le parti sociali -rapporto che fa parte della cultura democratica europea- e continuiamo a non condividere la necessità in questo quadro del riaprire il capitolo art.18 come ha fatto il Governo. Ma immaginare che la crisi drammatica del Paese possa essere solo lo sfondo invece che il cento della riflessione politica è un grave errore. Nella settimana alla Camera si è discusso di:

  • Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 119 del 2014: Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’interno (A.C. 2616-A)
  • Informativa urgente del Governo sugli effetti per le imprese nazionali derivanti dalle sanzioni commerciali disposte dalla Federazione russa nei confronti dell’Unione europea 

Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 119 del 2014: Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’interno (A.C. 2616-A)

Sul provvedimento, su cui la votazione finale sarà la prossima settimana, il Governo ha posto il voto di fiducia sul quale ci siamo astenuti. Sono presenti norme per contrastare la violenza negli stadi dal contenuto ambiguo e poco condivisibile e norme invece sull’immigrazione necessarie e che procedono nella direzione giusta, cioè quella di modificare le leggi figlie di una politica razzista e populista che ancora oggi emerge nello stesso parlamento ogni volta che si parla di immigrazione, e che hanno regalato al nostro paese una delle peggiori legislazioni in materia di immigrazione, norme che, da un lato hanno causato il deferimento e la condanna del nostro Paese di fronte ai consessi più alti dell’Unione europea e, dall’altro, hanno edificato un sistema non solo repressivo e lesivo dei più basilari diritti internazionalmente riconosciuti, ma anche inefficace e dai costi esorbitanti. Sul voto di fiducia è intervenuta Ileana Piazzoni.

Informativa urgente del Governo sugli effetti per le imprese nazionali derivanti dalle sanzioni commerciali disposte dalla Federazione russa nei confronti dell’Unione europea 

La ministra dello sviluppo economico ha riferito in aula sugli effetti negativi sulle imprese italiane che hanno avuto le ritorsioni e sospensioni degli scambi commerciali su determinate categorie di prodotto da parte della Federazione russa, in seguito alle sanzioni commerciali imposte alla Russia dall’Unione Europea, Stati Uniti e altri Paesi occidentali. A causa degli eventi drammatici in corso in Ucraina, sono stati adottati a più riprese provvedimenti sanzionatori nei confronti di persone ed aziende russe, collegati al conflitto in corso in quel Paese. E’ soprattutto nel settore agroalimentare che l’embargo Russo sta causando danni alla nostra economia. La Federazione russa è un partner importante per il nostro Paese da un punto di vista commerciale, senza un intervento di sostegno in particolare dell’Unione europea, questo potrebbe danneggiare moltissimo le nostre aziende. Ma l’Italia è dipendente dalla Russia soprattutto rispetto alla questione energetica, per via del gas naturale. Questo crea un gap non indifferente all’Italia e ci lega ad un Paese che non rispetta i diritti umani. Per questo bisognerebbe investire di più sulle energie rinnovabili ed in particolare su quella solare, una sfida che favorirebbe la crescita dell’imprenditoria, sviluppando competenze, professionalità e nuova occupazione. E’ intervenuto Alessandro Zan.

CSM e Corte Costituzionale

E’ stata rinviata l’elezione dell’ultimo membro del CSM e per la Corte Costituzionale c’è stata l’ennesima fumata nera. La votazione è rimandata alla prossima settimana.

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