Nota sui lavori parlamentari settimana dal 27 Novembre al 1 Dicembre

By December 2, 2017Lavoro parlamentare

Premessa

Questa settimana alla Camera sono state approvate una proposta di legge che che modifica il codice di procedura penale in materia di inapplicabilità e di svolgimento del giudizio abbreviato e il così detto decreto fiscale.

In particolare quest’ultimo contiene diverse buone notizie:

-l’equo compenso: Nel settore delle professioni è stata introdotta la garanzia del diritto a percepire un equo compenso nei rapporti con i cosiddetti “clienti forti” (banche, assicurazioni, pubblica amministrazione), per gli avvocati e, in generale, per tutte le libere professioni. Un cambiamento fondamentale chiesto a gran voce dal mondo dei professionisti, che impedisce le situazioni di sfruttamento a cui abbiamo assistito in questi anni, con pubbliche amministrazioni che proclamano bandi in cui ritengono ammissibile pagare 1 euro le prestazioni dei liberi professionisti.

Reato di stalking: è stata eliminata la possibilità di estinguere il reato di stalking tramite il pagamento di un risarcimento. Una misura che era stata introdotta insieme ad altri casi di condotte riparatorie e che si pensava avesse poco riscontro effettivo all’interno delle sentenze per questo tipo di reato. Cosa che si è rivelata falsa in seguito alla sentenza emessa da un giudice di Torino nel mese di Ottobre.

Abbiamo dunque deciso di modificare la norma in linea con l’impegno di questa legislatura per combattere la violenza maschile contro le donne.

-E’ stata eliminata la possibilità per gli operatori di telefonia e pay tv di portare a 28 giorni la fatturazione mensile. Una pratica scorretta che aumentava i costi a carico dei consumatori per usufruire degli stessi servizi

Ulteriore detrazione per gli affitti degli studenti universitari: la norma vigente prevedeva la possibilità di detrarre la spesa per coloro che vivono oltre i 100 km dalla sede universitaria ma in un’altra provincia. Con la modifica si elimina il confine provinciale, permane la distanza di 100 km per tutti, ma si riduce a 50 km la distanza per chi risiede in aree montane e disagiate.

In questa settimana è però anche arrivata una pessima notizia: l’inspiegabile e inaccettabile licenziamento da parte dello stabilimento Ikea di Corsico di una lavoratrice, madre separata di due bambini, di cui uno disabile, dopo 17 anni di lavoro.

La motivazione è la richiesta di una flessibilità di orari da parte della lavoratrice, per poter conciliare la sua vita familiare con quella lavorativa, a cui l’azienda non solo non è venuta in contro ma ha risposto con il licenziamento.

Sono intervenuta in aula per denunciare la cosa. Ecco il mio intervento:

Proposta di legge: Molteni ed altri: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inapplicabilità e di svolgimento del giudizio abbreviato, nonché modifica all’articolo 69 del codice penale, in materia di concorso di circostanze aggravanti e attenuanti (A.C. 4376-A)

l provvedimento approvato alla Camera è il risultato di un approfondito dibattito, al termine del quale si è deciso di tornare alla soluzione adottata della riforma del nuovo codice di procedura penale del 1989.

Tale disciplina prevedeva il divieto di accesso al rito abbreviato per tutti i reati per i quali è prevista la pena dell’ergastolo.

Fino all’approvazione definitiva di questa legge con il voto del Senato, anche in caso di delitti di sangue particolarmente efferati, il nostro codice prevede uno sconto di pena “secco” per il solo fatto che l’imputato abbia fatto ricorso al giudizio abbreviato.

Questo può portare a condanne decisamente irrisorie rispetto alla gravità, all’efferatezza, alla crudeltà di alcuni delitti.

Si tratta di una riforma che non nasce da un intento “forcaiolo” con il suo portato di diminuzione delle garanzie dell’imputato, anzi, per alcuni particolari processi, su fatti di estrema gravità, può andare anche a favore dell’imputato un più completo processo di formazione della prova.

LE PRINCIPALI NOVITA’

     1) Si esclude l’applicabilità del rito abbreviato qualora si proceda per delitti, di particolare gravità, per i quali la legge preveda la pena dell’ergastolo.

 2) La richiesta di rito abbreviato può essere effettuata fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento.

 3) La richiesta di rito abbreviato può essere avanzata anche nel corso del dibattimento qualora, all’esito dell’istruzione dibattimentale, il PM ha derubricato il reato ad uno, meno grave, per il quale non sia prevista la pena dell’ergastolo.

4) In relazione ai reati di competenza della corte di Assise, sempreché per gli stessi non sia prevista la pena dell’ergastolo, il giudizio abbreviato si svolge dinanzi a quest’ultima.

5) Si ridisegna, per i reati contro la persona, il bilanciamento delle circostanze: in tema di concorso di circostanze aggravanti nei delitti contro la persona, quali l’aver agito per motivi abietti o futili, l’aver adoperato sevizie o l’aver agito con crudeltà verso le persone, eventuali circostanze attenuanti che dovessero concorrere non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti ai fini della commisurazione della pena, questo  per evitare che le aggravanti quali la crudeltà o i futili motivi, possano “soccombere”, venendo di fatto annullate, andando, in questo caso si, nel computo processuale, a grave nocumento della vittima e  dei suoi familiari.

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Disegno di legge: S. 2942 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie (A.C. 4741)

La Camera ha convertito definitivamente in legge il decreto legge n. 148 del 2017, noto come “Decreto Fiscale”, che concorre, con il disegno di legge di bilancio per il 2018, alla manovra di finanza pubblica. Il contesto in cui si colloca questo decreto è quello di un Paese in condizioni oggettivamente migliori rispetto a quelle che si registravano all’inizio della legislatura. Nel 2013, quattro anni fa, l’Italia era in recessione, chiuse l’anno con un PIL in riduzione dell’1,7 per cento; in quell’anno la disoccupazione toccò un picco di oltre il 12 per cento e il deficit pubblico sfiorava il limite del 3 per cento. L’Interim Economic Outlook dell’OCSE dà, invece, oggi numeri molto diversi che segnano il miglioramento rispetto a quattro anni fa: l’Italia è data in crescita dell’1,6 per cento nell’anno in corso e dell’1,5 per cento nel 2018. Il 2017 si chiuderà con la disoccupazione in discesa, con un deficit in ulteriore riduzione al 2,1 per cento e, finalmente, con un calo, sia pur limitato, del peso del debito pubblico sull’economia. Anche lo stock di crediti deteriorati, i cosiddetti non performing loans, nelle banche, che pure rimane alto, è finalmente in forte riduzione. Sempre il rapporto dell’OCSE riconosce che le misure contenute nella manovra 2018  rafforzeranno la crescita inclusiva e la riduzione del debito nel nostro Paese. Tornando al decreto, il provvedimento riguarda principalmente misure fiscali, ma il suo contenuto è stato esteso ad una serie diversificata di ambiti importanti, dal punto di vista economico e sociale, a seguito dell’esame in prima lettura da parte del Senato.

Dal punto di vista finanziario, il decreto concorre agli obiettivi della manovra sterilizzando parzialmente le cosiddette clausole di salvaguardia, cioè gli aumenti di IVA ed accise previsti dal 2018, la cui totale disattivazione per il 2018 ed ulteriore riduzione per il 2019 è invece prevista nel disegno di legge di bilancio 2018. A fronte di questo ed altri interventi il provvedimento reperisce le necessarie risorse finanziarie, con effetti positivi sui saldi che – pari a circa 90 milioni nel 2018 e 95 nel 2019 – incrementano le risorse utilizzate dal disegno di legge di bilancio.

In breve, il testo si articola in un pacchetto di misure fiscali, tra le quali si evidenziano l’estensione della definizione agevolata dei carichi, la riapertura della cosiddetta ‘rottamazione’ dei ruoli, la lotta all’evasione fiscale con l’estensione del meccanismo dello split payment, l’estensione del credito d’imposta sulle campagne pubblicitarie e gli interventi fiscali in favore dei soggetti colpiti da calamità naturali. Oltre a un insieme di interventi a sostegno delle imprese, il provvedimento contiene il rifinanziamento del Fondo occupazione e il monitoraggio delle misure di salvaguardia in materia pensionistica. Tra le altre misure, sono state introdotte norme relative al cosiddetto spesometro, alle cure sanitarie speciali, ai vantaggi fiscali per gli studenti fuori sede all’uscita dei minori da scuola, alla fatturazione a 28 giorni, all’equo compenso per i professionisti al rafforzamento della sicurezza nei trasporti e allo stalking. In sintesi, come dichiarato in Aula dal relatore Giampiero Giulietti, “Sono misure per i cittadini, per le famiglie, per il lavoro e per i professionisti, per le imprese e per i territori, misure, quelle contenute in questo decreto, certamente utili al Paese.”

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